LA STORIA

Montevarchi è da sempre una città attiva e all’avanguardia nel campo socio − economico,  culturale e soprattutto in quello fotografico.
Un nome tra tutti; Vestri, la famiglia montevarchina di fotografi che per generazioni ha realizzato importanti produzioni sia artistiche che commerciali.
In un terreno culturalmente fertile, nel febbraio del 1964, nacque una delle più importati e attive associazioni fotografiche nazionali: l’Associazione Fotoamatori Francesco Mochi.
Persone con alta competenza e passione, capeggiate da Umberto Ferrarese, hanno traghettato la Francesco Mochi al raggiungimento di più di cinquant’anni di attività. Nel tempo si sono succeduti alla presidenza Alberto Lombardi, Orlando Pagni, il compianto e vulcanico Alfio Barbagli, il “presidentissimo” Alessandro Spadafora (per oltre venti anni alla guida del sodalizio), e l’eccellente Dino Marziale.
L’Associazione ha costantemente contato su un numero di aderenti superiore alle cento unità; I primi anni di vita si contraddistinsero per un’intensa attività di gruppo con la partecipazione a innumerevoli concorsi fotografici, all’organizzazione del “Concorso Nazionale” (ancora oggi fra i più importanti in Italia), e ai corsi di fotografia.
Nel 1975 la sinergia dei vecchi soci fondatori e delle nuove generazioni diede vita a Montevarchi ventiquattrore, il primo libro fotografico che documentava la vita della città nell’arco di un’intera giornata.
Durante la presidenza di Alfio Barbagli si realizzarono numerose mostre collettive monografiche a tema (paesaggi, ritratti, ecc.) che accendevano ricchi dibattiti serali con i più importanti fotografi nazionali. I cataloghi che accompagnavano queste manifestazioni erano ampiamente richiesti in tutta Italia per la loro unicità.
Venivano anche organizzate “le giornate fotografiche” (prime esperienze del genere in Italia) in cui partecipavano centinaia di fotoamatori provenienti da tutte le regioni. Ai fotografi veniva dato un rullino per immortalare paesaggi, persone e quant’altro; le foto migliori venivano esposte, proiettate e premiate.
Il dinamismo dei soci non era limitato solo alle iniziative sopra descritte; in quel periodo iniziò la raccolta di fotografie per la creazione di un archivio storico.
Nel 1980, sotto la presidenza di Alessandro Spadafora, venne pubblicato Montevarchi come era, volume che narra e documenta la storia di Montevarchi, del suo territorio e della sua gente; l’impresa eccezionale è considerata il più grande libro fotografico realizzato a Montevarchi nel Ventesimo secolo.
Nel 1992 alcuni soci realizzarono Montevarchi – Ritratto di una città, altro importante volume.
Sotto la presidenza di Alessandro Spadafora prima e Dino Marziali poi, l’Associazione ha proseguito la propria attività partecipando a concorsi e organizzando frequentatissimi corsi di fotografia.
Negli ultimi anni l’appuntamento più atteso è Maggio Fotografia; nello stupendo Chiostro di Cennano vengono esposte opere realizzate dai più noti autori della fotografia amatoriale italiana.
 
Francesco MochiAnnunciazione 
Opera del Duomo di Orvieto, 1603.

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